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lunedì 22 agosto 2011
Colpi di coda
postato da
timoteocarpita
.
21:46
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Il radicalismo è alla frutta più del berlusconismo. Per questo bisogna attendersi colpi di coda maggiori di quelli del Cav., come la polemica attuale contro la "Chiesa", palesemente OT(bisogna pensare alla casa Italia che brucia, per dire) e fine a se stessa. Marco(leggonsi pure commenti su fb) l'ha detto anche meglio: il Pd deve convincersi di voler andare al governo subito.
Se devo scegliere tra la chiesa e i radicali, scelgo la Chiesa. Senza esitazioni. Spero che il Pd non caschi in questa trappola, regalando l'elettorato cattolico alla destra reazionaria.| permalink
lunedì 7 febbraio 2011
I radicali nel governo che lotta contro diritti civili e coerenza? Si attende l'attenzione ai particolari imposta agli altri
postato da
timoteocarpita
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13:01
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Ormai, in Italia, a mio avviso, gli unici ambienti politici "ideologici" che restano sono quello leghista e quello radicale. Con ideologico intendo il difendere il capo e la sopravvivenza della propria ditta fregandosene della coerenza delle proprie argomentazioni e di ciò che si è detto anche in pubblico poche ore prima.
Non includo in questo piccolo insieme i vari berluscones per ovvi motivi: nel loro caso c'è un continuo andare e tornare(non ultimo Storace), più o meno sottobanco e davvero è impossibile generalizzare, la pecunia puzza e non mai.
Torno a leghisti e radicali. Anzi lascio subito stare i leghisti. Radio Padania basta e avanza per cercare di capire base verde, dirigenza verde e il rapporto che li lega (ahah, ho fatto la battuta, pessima...)
Il vero scopo di questo post è parlare dei radicali. Sono loro quelli che in percentuale altissima animano di più il vivace dibattito politico che ogni giorno esiste in rete. Non perdonano nulla a nessuno. Si ricordano tutto di tutti. Sono dei nerd della politica. Invincibili. Conoscono fino all'ultimo consigliere di qualcosa di qualsiasi territorio.
E arrivo alla corda che più mi sta suonando.
Non hanno paura di sbeffeggiare e attaccare le incoerenze del Partito democratico incapace di mandare a casa Berlusconi. In questo sport, addirittura, sono gli unici che riescono a battere gli stessi democratici che amano odiarsi e tagliarsi gli attributi da soli. Straordinari, questi radicali, per la loro costanza e persistenza, direi.
Ecco. Ora voglio proprio vedere questi militanti radicali come affrontano la questione del giorno, soprattutto del loro giorno. I deputati radicali eletti nelle liste del Partito democratico(manco a farlo apposta...) si emozionano al solo sentire la voce di Marco Pannella, anziano della politica italiana che negli ultimi giorni sta dicendo cose di questo tipo.
In parole povere, i radicali starebbero riflettendo se entrare o meno nel governo più ostile ai cosiddetti diritti civili da loro tanto giustamente difesi, per non parlare della coerenza tra pubblico e privato degli esponenti dell'esecutivo, primo su tutti colui che non a caso è primo ministro.
Attendo di notare anche su tale questione il loro solito e tipico livello di precisione di analisi. Daje!
UPDATE: Metilparaben si chiama fuori, con un post di una chiarezza che invidio.
(...) "Marco, naturalmente, è liberissimo di trattare con chi vuole. Senza la mia iscrizione, però. Per il poco che vale".
Mi pare sia il più letto, comunque tanto di cappello.
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UPDATE: Metilparaben si chiama fuori, con un post di una chiarezza che invidio.
(...) "Marco, naturalmente, è liberissimo di trattare con chi vuole. Senza la mia iscrizione, però. Per il poco che vale".
Mi pare sia il più letto, comunque tanto di cappello.
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