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mercoledì 15 luglio 2015

Piscina, lavori in alto mare




Articolo pubblicato su Il Giornale dell'Umbria di oggi.

Una riassunto doveroso sulle condizioni di una gran bella piscina abbandonata.

Non solo economicamente, chi pagherà?

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lunedì 1 giugno 2015

Regionali 2015, analisi del voto assisano


Ad Assisi sono andati a votare 12.907 cittadini, il 57,5% dell’elettorato (6539 uomini e 6368 donne), mentre nel 2010 l’affluenza era stata del 63,72%. Nella città serafica ha vinto il sindaco Claudio Ricci con il 52,5%, contro il 31,9% di Catiuscia Marini che è stata riconfermata governatrice dell’Umbria. Il Movimento 5 Stelle di Andrea Liberati è arrivato terzo con il 13%. Cinque anni fa la Marini aveva ottenuto il 44,5% dei consensi e l’allora sfidante di centrodestra, Fiammetta Modena, il 46,5%.

Una prima analisi di questo voto amministrativo che esce da Assisi consente di mettere in fila qualche considerazione. Il partito più votato è il Pd con il 26,1%, segue la Lega Nord con il 16,4% e quindi il M5S con il 13,5%. Attaccata di una manciata di voti, la lista che è arrivata quarta è civica, quella di Ricci Presidente con il 13,3%. Forza Italia arriva al 6,1%, segue Fratelli d’Italia al 5,3%, dietro all’altra civica Cambiare in Umbria (5,8%) e, infine, il movimento fondato da Ricci, Umbria Popolare(4,9%). La coalizione di centrosinistra, invece, in aggiunta al Pd ha potuto contare sul 3% del Partito Socialista, sul 2% di Umbria più Uguale e sull’1% di Lista Civica e Popolare. Rispetto alle elezioni europee di un anno fa il Pd passa da 5632 voti (45,4%) a 2913, la Lega aumenta in maniera esponenziale da 324 voti (2,6%) a 1826, il M5S perde circa 1000 voti, Forza Italia passa da 2083(16,8%) a 677.

Anche se è meno indicativo, dato il notevole cambiamento del quadro politico, il confronto col voto amministrativo del 2010 segnala che il Pd perde quasi 3 punti percentuali, mentre il fu Pdl con la Lega e l’Udc (che si presentava da solo) insieme avevano ottenuto circa il 54% dei consensi, che ora Ricci mantiene quasi completamente. Veniamo alla contesa delle preferenze per un posto in Consiglio regionale. Primo classificato è l’assisano Stefano Pastorelli (Lega Nord) con 797 preferenze, segue l’angelana Patrizia Buini (Ricci Presidente) con 429 suffragi. Per il centrosinistra le più votate sono la bastiola Ramona Furiani (Pd) con 300 voti e la cannarese Donatella Porzi (Pd) con 284 preferenze, unica ad essere eletta tra i citati.

Tornando alla partita principale dei candidati presidenti, Ricci vince in tutti le sezioni del Comune di Assisi tranne che in quella di Sterpeto, dove finisce 44% a 40% in favore della presidente uscente. Ricci stravince a Torchiagina (65,5% contro 26,2%), mentre i dati aggregati (in percentuale) per frazione sono i seguenti: Assisi 49,9 a 34,7; Santa Maria degli Angeli 53,8 a 27,6; Petrignano 49 a 38,1; Rivotorto 49,6 a 35,6; Palazzo 53,1 a 31; Capodacqua 56,2 a 31,5; Tordandrea 58,9 a 26,5; Castelnuovo 54,7 a 29,2; San Vitale 50,8 a 35,2; area montana 57,55 a 23,1.

Ci vediamo alle, finalmente, prossime elezioni comunali di primavera 2016. Sarà un piacere. | permalink

mercoledì 13 maggio 2015

Ciao Sor Chiarelsa


Una chiesa stracolma. Almeno tre generazioni di angelani si sono raccolti nella Basilica Papale nel primo pomeriggio di ieri. C’era tutta Santa Maria degli Angeli a salutare la carissima Suor Chiara Elsa (“Sor Chiarelza”), conosciutissima religiosa che ha donato tutta la sua vita alla crescita e alla formazione dei bambini, in particolar modo presso “l’asilo delle Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino”, di cui è stata per decenni una delle colonne portanti. Un nugolo di bambini ha lasciato andare in alto palloncini, come segno d’affetto verso la suora nata in Abruzzo nel 1934, arrivata a Santa Maria nel 1953 e, dopo esser passata per diverse case dell’Istituto, dal 1964 risorsa inesauribile della scuola materna fino a pochi giorni fa. Una donna estremamente sensibile, generosa, operosa e al servizio dell’infanzia angelana per più di cinquant’anni e impegnata in parrocchia nella catechesi della iniziazione cristiana. Anche io ho avuto la grazia di conoscerla fin da bambino di asilo. Ricordo benissimo quando pranzavo per due volte, con gli altri bambini e poi con lei, che pranzava per ultima, perché mi metteva in punizione e ogni volta mi insegnava a sbucciare le mele e le pere, che mi piaceva mangiare con lei.

Riposa in pace Sor Chiarelza. | permalink

mercoledì 3 settembre 2014

Sulla mozione a difesa della "famiglia naturale" approvata ad Assisi.


A proposito di questa mozione presentata ed approvata durante l'ultimo Consiglio comunale di Assisi, il "Partito democratico di Assisi" ha scritto questo documento.

In merito ho voluto sottolineare la mia personale posizione, visto che il tema in queste ore è molto discusso in città. Credo di non essere l'unico ad avere questa impostazione di pensiero.

Anche secondo me la mozione citata è stata strumentale, per usare un eufemismo. I consigli comunali, di qualsiasi "levatura"...non si dovrebbero occupare di questi temi, a mio avviso.

Sono altrettanto convinto che non deve essere sottovalutata la diffusione di una certa ideologia "gender". E’ il caso di ricordare che in questione non è la condizione omosessuale ma la diffusione di una certa ideologia di "gender", secondo la quale l’essere uomo o donna non sarebbe determinato fondamentalmente dal sesso, bensì dalla cultura. Tale ideologia attacca le fondamenta della famiglia e delle relazioni interpersonali, invece che avere come obiettivo quello di tutelare le unioni diverse da quelle uomo-donna.

Occorre fare alcune considerazioni al riguardo, data l'importanza di questa ideologia nella cultura contemporanea, e la sua influenza sul fenomeno delle unioni di fatto. Per questo, spero (e credo) che nella prossima consiliatura assisana ci sarà la possibilità di far approvare un documento "diverso", che tenga in considerazione questi ed altri appunti di chi vorrà, senza possibilità di strumentalizzazioni da parte di nessuno e senza che nessuno si senta prevaricato. Per una questione simbolica, visto che in materia legifera il Parlamento.

Purtroppo gli integralisti, dei due “schieramenti” opposti, campano su un’ambiguità. Si tratta di quell’ambiguità che anche i tanto vituperati “DICO” del secondo Governo Prodi, magari, avrebbero eliminato se fossero stati portati fino in fondo. A questo proposito, c'è da ricordare che il Governo Renzi sta già lavorando in merito. Non è un caso che venga attaccato e strumentalizzato il dl Scalfarotto dalla suddetta mozione.
Se avessi scritto io il comunicato del Pd Assisi avrei sottolineato con molta forza che il dl Scalfarotto non va a diffondere l'ideologia gender, bensì si preoccupa di contrastare l'omofobia.

Il PD nazionale attuale, che è molto più avanti sui diritti civili rispetto a quello di Veltroni, Francheschini e Bersani, propone già la stessa linea in merito, quella che, modestamente, io ho sempre sostenuto.

Ho voluto condividere queste 4 righe perché la sinistra a mio giudizio è quella che non fa demagogia, né tanto meno si mette a rincorrere chi la butta in caciara (ai quali, forse, bisognerebbe dare meno spago). E purtroppo o per fortuna io tengo molto al PD e in particolare a quello di Assisi.

PS
la mia posizione sul tema diritti civili in senso lato, da molto prima del 2012, è esattamente questa, che poi, come detto, è anche quella (pagg.10-11) del Partito democratico (nazionale), il quale spero riesca a far approvare questa legge. Finalmente, secondo me, si farebbe chiarezza e giustizia da ogni punto di vista. | permalink

mercoledì 27 agosto 2014

Quantum potes tantum aude, Assisi.


Stamattina mi è arrivata una lettera "firmata" da "Piatto Ritto Mi Ci Ficco", in cui vengono citate alcune persone. Non so a quanti è stata inviata, ma, vista l'etichetta con il mio indirizzo e il francobollo attaccati a mano, l'impegno è stato encomiabile. Pure questo episodio segnalerebbe che ci sono scheletri dentro tutti gli armadi del centrodestra assisano, dopo quasi 20 anni di amministrazione ininterrotta. Dunque risulterebbe difficile per chiunque del giro fare la morale.

 Vista, poi, la vasta produzione letteraria agostana che c'è stata a destra e a manca, ormai mi pare proprio che in molti siano in campagna elettorale, a poco meno di due anni dalle comunali.

Approfitto per rispondere a viso aperto a quante e quanti da un po' mi chiedono cosa farebbe il Pd di Assisi. Ripeto il mio pensiero semplice. Secondo me serve un candidato sindaco democratico, credibile esclusivamente per molte "sensibilità" civiche. È già tardi? Sono convinto che è più utile, oltre che più interessante, sceglierlo, per un programma amministrativo decente, prima delle più vicine elezioni regionali del prossimo anno...

 Purtroppo o per fortuna presto si distingueranno vari passatempi estivi dalle realtà consolidate difficili da scardinare. Ma, come ricordava spesso don Aldo Brunacci, "quantum potes tantum aude". | permalink

lunedì 21 luglio 2014

Assisi 2016-2026, il numero 1 online e nella cassetta della posta


Eccoci col primo numero del "giornalino" di Assisi 2016-2026.

Il pdf completo si trova online a questo link, ovviamente gratis. Abbiamo stampato 5000 copie cartacee a colori, entro la fine di luglio le avremo distribuite per tutto il territorio del Comune di Assisi, a piedi e in bicicletta. Da più gusto...

A risentirci!




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venerdì 11 luglio 2014

La crisi del CST di Assisi e alcune domande


Il CST di Assisi, Centro Internazionale di Studi sul Turismo, è stato fondato nel 1982 e da subito si è affermato come una scuola di eccellenza nella formazione universitaria e post laurea rivolta a manager ed operatori del settore. Moltissimi degli allievi che hanno studiato presso questa struttura, che ha sede a Santa Maria degli Angeli, sono ora sparsi in tutti i continenti del globo a ricoprire ruoli di alto profilo con “appagamenti” economici molto rilevanti.

Il CST, invece, forse il principale artefice di così tante interessanti carriere, versa in condizioni quantomeno molto più problematiche del recente passato. In seguito ad un’interpellanza presentata dal Pd, se ne è discusso pure nell’ultimo Consiglio comunale di fine giugno. Attualmente i 7 specialisti, dai quali deriva gran parte della produzione scientifica del Centro, hanno costituito una cooperativa di lavoro, mentre continuano a lavorare per il CST 5 dipendenti amministrativi. Le motivazioni addotte, in consiglio comunale, per spiegare la crisi di questo fiore all’occhiello sono state rintracciate principalmente a partire dal 2008, negli scarsi fondi pubblici e in un calo psico-motivazionale del personale, oltre al suo costo molto elevato inserito nel contesto congiunturale di crisi globale. Nel 2003 il CST, da associazione no profit che era, ha acquistato personalità giuridica diventando un ente che affronta il mercato.

A questo punto, ad ogni buon conto, sembra utile porsi qualche domanda, concentrandosi su tutti i legami con le istituzioni pubbliche ed universitarie locali, che hanno da sempre animato la vita del centro.

-La collaborazione tra Unipg e CST è stata penalizzante per i due soggetti oppure ne hanno tratto entrambi benefici (sia in termini di immagine che in termini economici)?

-Alla luce dell’attuale situazione in cui versa Unipg, in particolare il dipartimento di Economia, come considerare la scelta di depotenziare i corsi sul turismo? Unipg intende riconsiderare le scelte fatte a partire dal 2007? Come?

-La Regione Umbria ha seguito un percorso lineare ed inappuntabile in oltre trent’anni di collaborazione con CST? Poteva contribuire a modificare la mission del CST, piegandola a proprio vantaggio, dopo il progressivo disimpegno di Unipg a partire dal 2000-2003?

-Le politiche turistiche regionali, dopo il 2000, potevano trovare in CST un supporto maggiormente significativo? Le politiche regionali nell’ambito della formazione superiore, alla luce della crisi in atto, si sono rivelate adeguate?

-Il Comune di Assisi, in venticinque anni di collaborazione, ha sempre supportato convintamente e nel migliore dei modi possibile, la presenza di Unipg sul territorio? Ha impiegato organicamente CST per lo sviluppo delle proprie politiche turistiche? Ha supportato CST, soprattutto dal 2008, in tutti i modi possibili? Ha cercato alleanze istituzionali, soprattutto a livello locale ed in primo luogo presso la Regione, per modificare la mission del CST?

-Gli operatori turistici regionali, in particolare di Assisi, hanno impiegato CST a supporto delle proprie politiche di business?

Tutte domande che possono trovare una risposta.
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lunedì 9 giugno 2014

Non si vive più di rendita


A Perugia si voleva rottamare a tutti i costi il famoso "apparato" del "sistema rosso". I tentativi in buona fede dei "renziani" non sono serviti a fermare il vento con le mani. L'insegnamento è che, pure in altre città umbre, di qualsiasi colore, nulla è impossibile. Ma serve credibilità. #nientepaura | permalink

martedì 20 maggio 2014

La lunga-breve marcia per Assisi


E' online il numero zero del "Giornalino" di Assisi 2016. Non la sto a fare tanto lunga, cito solo la frase di Giorgio La Pira riportata con mente e cuore in prima pagina.

"Una città non può essere amministrata e basta. Non è niente amministrare una città, bisogna darle un compito, altrimenti muore".

Qui trovate il pdf completo. Prendetene e spammatene tutti. A risentirci | permalink

venerdì 2 maggio 2014

Eolo, blogger e cuoco provetto


Molto felice per lo sbarco del mio carissimo amico +Eolo Cicogna nel variopinto mondo dei blogger. Solo i grandi conservano memoria per condividere conoscenza. Consiglio la lettura del suo Eolo Parole Al Vento | permalink

martedì 15 aprile 2014

Niente lavori di manutenzione, la piscina resterà chiusa


da un mio articolo pubblicato su Il Giornale dell'Umbria di oggi. 


La piscina olimpionica di Assisi qualche anno fa...
Giovedì scorso si è tenuto un Consiglio comunale molto acceso dal punto di vista politico. E il 17 aprile alle ore 9 ce ne sarà un altro tutto concentrato sul bilancio preventivo del Comune. Ma la notizia che è uscita dall'assemblea del 10 aprile è che la piscina scoperta di Assisi non riaprirà la prossima estate. 

Al termine della lunga seduta, il diciottesimo punto all'ordine del giorno prevedeva una risposta ad una mozione della minoranza democratica presentata a febbraio, che chiedeva informazioni sullo stato della struttura e sui finanziamenti che sarebbero dovuti arrivare per la sua riqualificazione completa. 

L'amministrazione comunale ha comunicato che purtroppo non arriveranno fondi da Roma e che non potranno essere effettuati neanche quei lavori di miglioramento che erano stati previsti a prescindere dall'arrivo dei finanziamenti ministeriali. Per questo la struttura rimarrà chiusa nei mesi estivi del 2014. Sono dunque sfumati i 400mila euro che nel Piano investimenti 2012-2014 erano stati indicati nel 2012 per la ristrutturazione della piscina olimpionica. 

Ad oggi non trova concretizzazione nemmeno il progetto lanciato nel 2013 che prevedeva una ottima collaborazione tra pubblico e privato per realizzare nel 2014 una ristrutturazione e riqualificazione straordinaria. L'amministrazione, giovedì scorso, ha parlato di 150 mila euro per il 2015 e altrettanti nel 2016 previsti nel piano investimenti. 

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Qui aggiungo che ora si attende di evidenziare quante risorse nel Bilancio preventivo 2014, come detto in prossima approvazione, verranno previste per questo impianto natatorio tanto caro agli assisani e ai cittadini del comprensorio. | permalink

venerdì 28 marzo 2014

"Famiglia, Società e Stato" nel pensiero di Giuseppe Toniolo. A lezionedal vescovo di Assisi.


Da un mio articolo pubblicato su Il Giornale dell'Umbria


Martedì scorso ha avuto inizio la seconda edizione della Scuola diocesana di formazione socio-politica, organizzata dalla Commissione per i Problemi Sociali e il Lavoro, Giustizia e Pace, Salvaguardia del Creato e con la collaborazione del Progetto Policoro. La prima lezione di questo ciclo, che quest'anno ha luogo presso l'Istituto Serafico, è stata tenuta dal Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Mons. Domenico Sorrentino, su "Famiglia, Stato e Società nel pensiero di Giuseppe Toniolo", l'economista cattolico e beato al quale la Scuola è intitolata. 

Sorrentino ha esordito parlando del "desiderio di mettere sul tavolo una preoccupazione per la vita pubblica e degli ideali, verità, amore, giustizia e rispetto della dignità dell'uomo", per sottolineare che questa è una "scuola di credenti ma anche di dialogo". È stata ricordata la figura di Toniolo: "un Beato, oltre che economista, sociologo, professore all'Università, sposo e padre di 7 figli; un cattolico che ha studiato i problemi della società, misurato le crisi economiche" e fornito interpretazioni e risposte laiche. Un uomo "interessante perché il suo impegno ha origine prima che i cattolici convergessero dentro un unico partito. Il suo è da considerare un pensiero fondativo: fornire opzioni diverse ma dentro un quadro valoriale non qualunquista, serio. Ragionare con Toniolo - ha sottolineato Sorrentino - significa fare i conti con i problemi dell'esistenza, della società, dell'economia e della politica senza essere contaminati da problemi elettorali, muovendosi all'interno della dottrina sociale della Chiesa". Sorrentino ha posto "gli studenti" subito davanti alla problematiche che intercorrono tra Famiglia, Società e Stato partendo da un brano del Vangelo sul Natale (Luca 2, 1-14). 

La seconda premessa, invece, è stata mossa dall'attualità, precisamente dal rapporto del CENSIS in cui è emerso che il primo valore cui gli italiani danno peso è la famiglia. "Buona sorpresa e notizia. Ma di quale famiglia si ha voglia?" ha commentato Sorrentino. "Una scuola deve poter misurarsi con queste problematiche. Quale scelta devo fare fra quelle possibili? Bisogna sempre ricordare che la politica è l'arte del possibile, sapendo però che la direzione dove andare la danno fondamenti etici chiari. Proprio da questo punto di vista - ha continuato il vescovo di Assisi - il Toniolo è molto d'aiuto. La sua visione delle cose non settorializza, ma guarda l'insieme ed è capace di sintesi. Quella che proprio Toniolo chiama "la patologia sociale", l'incapacità di collocare tutti gli elementi dentro "l'architettura sociale", separarli, infatti, significa non aver capito nulla di nessuno dei tre". 

Sorrentino si è poi soffermato su quelle che ha chiamato pars destruens e pars costruens del Toniolo. Nella prima l'economista individua tre grandi processi (spirituale, ideologico e sociologico/industriale) che hanno portato a Stati sempre più accentrati, potenti e invasivi, da un lato e dall'altro, invece, a persone sempre più atomizzate e quindi deboli. "Una realtà opposta a quella del medioevo che presentava una struttura sociale molto meno frammentata". Si tratta di un fenomeno che oggi ci fa notare (e patire) "la differenza tra personalismo cristiano e soggettivismo/individualismo" portato alle estreme conseguenze e degenerato in un "io sono tutto, tutto è possibile tanto non esiste un senso e dunque nel nichilismo". Anche la rivoluzione industriale, che ha portato a "persone interscambiabili, ha contribuito a questo fenomeno di atomizzazione. Nelle democrazie attuali è tutto molto più felpato, ma comunque presente. 

Qui bisogna inserire - ha concluso Sorrentino - la pars costruens del Toniolo. Quale società vogliamo costruire, partendo da dove? Non dalla Fede, di cui non tutti hanno il dono, ma razionalmente dall'ente Uomo, a cui tutto deve far riferimento perché è l'Uomo che da valore alla società e non il contrario. E in base a questo principio sociale e politico non devono essere confusi la società e una rete di famiglie che sono fatte della relazione di persone. Altrimenti la società acquista più valore della persona: non è l'aggregato che fa la storia, ma è sempre la persona a dar valore. 

La politica è l'organizzazione che ci si da per raggiungere il nostro obiettivo. Questo ragionamento di base - ha ribadito Sorrentino - non parte dalla fede, ma parte razionalmente dall'Uomo". In questo modo il Vescovo di Assisi ha ricordato anche la differenza tra Soggettività e Soggettivismo: "ai problemi prima ci pensi tu come persona e poi interviene lo Stato come sussidiario. La politica non è un toccasana e la società deve avere soggettività, altrimenti non se ne esce perché puoi trovare pure quello che ti da il sussidio, ma con la corruzione che spesso ne deriva". La prossima lezione ci sarà l'8 aprile alle 19.
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domenica 23 marzo 2014

La volta buona di Assisi




Tre idee in libertà e molto banali, che ho in testa da una decina d'anni. Ma che mai come nell'ultima settimana mi stanno martellando le tempie. Se qualcuno si annoia abbia pietà di me. 

1) Primarie per la scelta del candidato sindaco del Partito democratico a distanza di sicurezza dalle comunali vere. Almeno sei mesi prima (novembre 2015?).

2) Chi vince fa il candidato sindaco. Non si mette a far l’accordino con nessun altro candidato, né di “centro” né di “sinistra” né di “destra” (neanche con uno grillino).

3) Alleanze amministrative con chiunque condivide il programma del Pd e quindi sostiene il candidato che il Pd si è scelto da solo. 

Qualora alle primarie del Pd ci fossero solo candidati che si presentano esclusivamente proprio per fare l’accordino paventato al punto 2 e/o addirittura ci fossero amministratori di centro-destra in cerca di coalizione, beh, allora, darebbe proprio gusto candidarsi e con serenità contare i voti. Anche per dimostrare che il futuro di Assisi si sceglie ad Assisi e non più ad altre latitudini e longitudini...

Oltretutto se non è sensato provarci a questo giro quand’è che lo diventerebbe? Quale sarebbe lo scenario ideale per Assisi? Anche a me piace fare lo pseudo esperto di citazioni perfette per concludere un discorso o un breve scritto come questo. Sono convinto che qui "ci casca bene" Nelson Mandela. “Il coraggio non è aver paura. Il coraggio è aver paura e vincerla”.

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martedì 8 febbraio 2011

Paura e rabbia che confesso


La prima cosa che ho letto in rete oggi è stata un link ad un post di Giuseppe Civati, consigliere regionale lombardo del PD. Sono andato sul suo blog e l'ho letto: 

"Cesare Bossetti, consigliere della Lega di Varese e di Radio Padania (eletto senza preferenze, nel famigerato listino di Formigoni), durante il minuto di silenzio per i quattro bambini rom morti a Roma (richiesto dal Pd e concesso dal presidente Davide Boni, leghista anche lui), non si è alzato in piedi.

Non ho niente da aggiungere, né da commentare".


Pippo ha poi anche aggiornato ulteriormente sulla vicenda con un altro post.

Non si era accorto del minuto di silenzio per i bambini. Certo.
«Ero concentrato a leggere un articolo di giornale, non mi sono accorto della richiesta di osservare un minuto di silenzio. Si fanno tante polemiche per nulla, non mi pare il caso di sollevarne una ora, a maggior ragione di fronte alla morte di quattro bambini. Se davvero non avessi voluto osservare il minuto di silenzio sarei semplicemente uscito dall'aula».

Io mi limito a commentare con il primo, banale, pensiero che mi è venuto in mente. Ovvero che nel mio comune di Assisi, in piena campagna elettorale per le amministrative 2011, i candidati (per ora almeno due) del centrodestra hanno fatto di tutto per avere un accordo col simbolo della Lega(se non erro l'ha spuntata uno alla fine). Infatti anche in Umbria ancora non c'è una dirigenza leghista folta in tutti i territori come al nord, ma il simbolo è molto ambito e "porta voti" da solo. Questo si crede, oltretutto perchè già sperimentato. Dunque, seppur di idee politiche da prima metà del novecento, e pur essendo umbri e non padani, è meglio tenersi il simbolo della Lega. E anche allearcisi.

Ecco, questo mi mette paura e mi fa incazzare da morire. La storia della gente poco informata non arriva a reggere fino a questi livelli.
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