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sabato 14 maggio 2011

Con Simone in Consiglio per Carlo Sindaco


Sono passati 5 anni. Quelle elezioni, le scorse comunali, le avevamo perse. Come quelle ancora precedenti del 2001 e del 1996.

Adesso il centrodestra è spaccato a metà. Dopo 15 anni di affari e giochi fatti insieme, della serie una volta a me e una volta a te, il sistemino di provincia si è rotto. E ovviamente si sono inseriti i sistemoni nazionali. Quindi da una parte Pdl e Lega e dall'altra il fantomatico Terzo Polo. Ma sempre di destra si tratta (per buona pace anche di chi nel mio partito ancora dice di credere e lancia sante alleanze). La scelta resta su quale è più o meno populista o seria e via discorrendo.

Di qua invece è successo esattamente il contrario, Dopo la fase delle primarie che, onestamente, come sempre lascia strascichi, soprattutto quando a perdere è il Partito democratico, il partito più "grosso", le cose si sono risistemate in maniera incredibile. Come quando si litiga tra amici e quando si fa pace si è più legati di prima.

Al di là della spaccatura a metà del centrodestra (ripeto, per la prima volta nella storia di Assisi), che senza dubbio è un vantaggio per il nostro centrosinistra, la nostra vera arma è un candidato davvero ottimo, Carlo Cianetti. Verità ancora "più rafforzata" dal fatto che la sfidante Claudia Travicelli è al suo fianco dal giorno dopo le primarie, "ventre a terra" come amiamo ripeterci sempre insieme a Carlo.

Nel 2006 il Partito democratico era presente solamente e ogni tanto in qualche editoriale della domenica. Adesso esiste sulla carta. Per quanto mi riguarda mi ritrovo, come 5 anni fa ma magari con un linguaggio più forbito, a dare una mano a Simone Pettirossi affinché venga eletto in consiglio comunale. In ogni caso tutti con Carlo Cianetti! | permalink

martedì 8 febbraio 2011

Paura e rabbia che confesso


La prima cosa che ho letto in rete oggi è stata un link ad un post di Giuseppe Civati, consigliere regionale lombardo del PD. Sono andato sul suo blog e l'ho letto: 

"Cesare Bossetti, consigliere della Lega di Varese e di Radio Padania (eletto senza preferenze, nel famigerato listino di Formigoni), durante il minuto di silenzio per i quattro bambini rom morti a Roma (richiesto dal Pd e concesso dal presidente Davide Boni, leghista anche lui), non si è alzato in piedi.

Non ho niente da aggiungere, né da commentare".


Pippo ha poi anche aggiornato ulteriormente sulla vicenda con un altro post.

Non si era accorto del minuto di silenzio per i bambini. Certo.
«Ero concentrato a leggere un articolo di giornale, non mi sono accorto della richiesta di osservare un minuto di silenzio. Si fanno tante polemiche per nulla, non mi pare il caso di sollevarne una ora, a maggior ragione di fronte alla morte di quattro bambini. Se davvero non avessi voluto osservare il minuto di silenzio sarei semplicemente uscito dall'aula».

Io mi limito a commentare con il primo, banale, pensiero che mi è venuto in mente. Ovvero che nel mio comune di Assisi, in piena campagna elettorale per le amministrative 2011, i candidati (per ora almeno due) del centrodestra hanno fatto di tutto per avere un accordo col simbolo della Lega(se non erro l'ha spuntata uno alla fine). Infatti anche in Umbria ancora non c'è una dirigenza leghista folta in tutti i territori come al nord, ma il simbolo è molto ambito e "porta voti" da solo. Questo si crede, oltretutto perchè già sperimentato. Dunque, seppur di idee politiche da prima metà del novecento, e pur essendo umbri e non padani, è meglio tenersi il simbolo della Lega. E anche allearcisi.

Ecco, questo mi mette paura e mi fa incazzare da morire. La storia della gente poco informata non arriva a reggere fino a questi livelli.
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