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giovedì 23 luglio 2015

Sulle tasse sarà facile per Renzi fare meglio di Berlusconi


“Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”. Erano i tempi in cui nei talk show per “appassionati” di politica trovavi sempre Bocchino e Bonaiuti, per citarne due. I temi all’ordine del giorno erano processi e frequentazioni varie del premier di allora. Al Governo c’erano Berlusconi e Tremonti e sembravano inamovibili. Al solo pensarci rabbrividisco, rispetto alla profondità e la rilevanza dei temi che da mesi sono stati imposti all’agenda del paese. Sembrano passati decenni, ma parliamo di non più di quattro anni fa. Dopo venti anni di annunci persisteva ancora il mantra delle tasse, di non aumentarle o addirittura di abbassarle.

 Dunque, quando in un discorso di mezza estate del 2015 il premier di ora ha annunciato in pompa magna la sua “rivoluzione copernicana” del fisco, il pensiero associativo continua su l'Unita.tv | permalink

domenica 13 novembre 2011

Ciao Silvio. Mai più PdC


Se loro quando è caduto Prodi si sono mangiati la mortadella, noi per la caduta di Silvio avremmo dovuto fare un "puttan-tour" lungo una notte, e invece ci siamo limitati a comprare oggi "la mazzetta" dei quotidiani(comprata a nostre spese e non scroccata come da chi bazzica la casta).

Buona III Repubblica a tutti. E soprattutto grazie Giorgio: gli italiani tutti non ti avranno mai ringraziato abbastanza per la tua intelligenza e rettitudine. | permalink

martedì 11 ottobre 2011

Ma resti "Ruby" la colonna sonora d'addio


Silvio si dovrebbe dimettere dopo la bocciatura del governo sul bilancio, ripetiamo: sul bilancio. Non votato neanche dal ministro dell'Economia. Robe mai viste. Dunque Scilipoti e Scajola, statisti d'altri tempi, battono l'outsider Ruby. Ma, per carità, la colonna sonora dell'ultima legislatura berlusconiana resti questa, please.

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mercoledì 8 giugno 2011

Vecchi arnesi e brutte signore. Ma a Silvio lo aiutano?


Una sala di vecchi sessantottini(Ferrara-Sansonetti da prova del nove) che temono che la pacchia sia finita(perché i partiti di sinistra poco c'entrano con l'ondata arancione delle amministrative 2011). E di signore anziane per nulla affascinanti. Dubito che a Berlusconi piacciano assemblee siffatte. Ma, soprattutto, gli sono utili?

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domenica 13 febbraio 2011

Donne


Evidentemente con loro. Non credo che basti, ma credo anche che serva.

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venerdì 11 febbraio 2011

1102 | 2011: data simmetrica


Oggi ho appreso un fatto italiano che mi fa sghignazzare. La Cassazione ha assolto il Corriere che nel 2006(con direttore Paolo Mieli) aveva definito "fascista e portatore di valori quali la xenofobia" Forza Nuova.

Mi dispiace per Forza Nuova e formazioni limitrofe, ma d'ora in avanti possiamo tutti, senza paura di essere trascinati in tribunale, chiamare i fascisti col loro nome. Razzisti e xenofobi.

Ma questa giornata verrà giustamente ricordata come l'ultimo giorno di Mubarak, lo zio di Ruby(sì, battuta scontata, ma ineludibile vista la sfiga di Berlusconi).

La piazza ha vinto, dicono tutti. L'esercito comanda aggiungono alcuni. È la transizione auspicata(e scelta) da Obama, spero io.

Da noi si continua a lavorare per giungere alla migliore fotocopia reale delle sceneggiature di Nanni Moretti, che ricomincia per l'occasione a ri-rilasciare interviste(poi anche qui). Agli azionisti del Palasharp di Milano, risponde Ferrara definendoli puritani e altro che non ricordo. Il direttore del Foglio sta andando davanti alle telecamere più seguite del paese per spiegare agli italiani, con comizi che verranno studiati molto presto secondo me, il perché è già con la roncola in mano. Il mio amico Mario ha spiegato come vede il tutto in un articolo che mi piace, diciamo così. Poi ne ha scritto anche un altro collegato a questo e a me ha fato venire in mente il recente tornare sotto i riflettori di un economista democratico.

Sto parlando di Nicola Rossi, senatore del PD, che vuole fare i conti col suo animus, e per questo dimettersi per segnalare l'incapacità e inutilità dell'opposizione, "che paradossalmente finisce per essere la vera gamba decisiva che mantiene B.". Rossi si riferisce al fatto che il PD non è alternativa pronta. Al di là dei giornali che sbeffeggiano e non aiutano a far conoscere le iniziative piddine, è oggettivo che alternativa pronta non c'è. E qualcuno si deve prendere questa responsabilità. A mio avviso, non(solo) Nicola Rossi, uomo non di partito, e oltretutto uno dei pochi seri e rispettabili uomini in cui umilmente mi posso riconoscere senza fatica.

Dai, intanto accontentiamoci, lo zio di Ruby è volato a Sharm. Che mandi cartoline di invito a raggiungerlo!
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martedì 18 gennaio 2011

Senza sdegno puro non ci si salva


Ma si può dire che non se ne può più di questa ipocrisia assurda?


 


Spero solo che l'unico a pagare non sia Antonio Albanese. Anche se Cetto è un moderatissimo, andrò comunque al cinema (la realtà è inarrivabile).

p.s.
il sito di Avvenire(da ieri sera si parla di un editoriale "che fa notizia") non si apre: troppe visite o altro? Comunque mi pare di aver capito che il mio conterraneo Marco Tarquinio abbia scoperto l'acqua calda ("è arrivato pensece" si dice dalle parti nostre...)
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domenica 16 gennaio 2011

"Italianissimo sentire"


FA-miglia e VA-lore: i Kaiser Chiefs con Ruby ci hanno preso per caso, Mario Monicelli invece lo sapeva.

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sabato 18 dicembre 2010

NON MUORE MAI


Ecco il quarto numero di The Week, da due giorni nelle edicole di Roma, da ieri in quelle di Milano, Torino, Bologna, Firenze e altre città. Accorrete numerosi, è l'ultimo del 2010.

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giovedì 2 settembre 2010

Politica a calci


Zlatan Ibrahimovic
Se non lo dicessi potrebbe sorgere il dubbio che non condivida quello che chiunque sta dicendo e/o sentendo da giorni: Berlusconi prepara le elezioni e la campagna acquisti del Milan della scorsa settimana è la prova principe e prima di una decisione presa.

Huntelaar e Borriello hanno alzato i tacchi come si spera facciano i finiani, che da 4 che si temevano all'inizio, si sono rivelati 44 per poi ora credere in un loro ridimensionamento molto possibile e vicino.

Ad ogni buon conto, condivido anche che si voti non prima della primavera, prima che la Champions arrivi alle semifinali e che la Serie A superi non troppo la metà del girone di ritorno.
Robinho (Robson de Souza)
Non si tratta del solito e ormai noioso parallelismo tra calcio e politica nostrani. Piaccia o non piaccia è così.

Per chiarezza dovuta a chi se lo vuole sentir dire, confesso che non mi dispiace né la campagna acquisti del Milan del mese appena chiuso, né che si vada ad elezioni anticipate. | permalink