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lunedì 5 settembre 2011
Chiedere a Bruxelles "ispettori mentali"
postato da
timoteocarpita
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18:20
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L'Italia è sotto attacco da parte dei mercati. Ancora. Draghi (e l'UE) ci ha appena detto che non è scontato che la Bce compri i nostri titoli.
I nostri attuali sindacati, dividendosi tra chi indice scioperi generali in questo momento ipercritico e chi non riesce a spiegare cosa fa, dimostrano definitivamente una dannosità che senza esagerazioni vicina a quella della casta berlusconiana.
E il PD(s) oggi che ha fatto? Tralasciamo il caso Penati(che è meglio), si è concentrato per dichiarare tregua a Repubblica perché il giornale dell'odiato Scalfari oggi lo dà al 29,5%, commentando che "er grande partito" è ormai fortissimo...
Non riesco più a dire altro che "cose da pazzi".
A Bruxelles è già tanto se ancora non ci hanno mandato qualche "ispettore mentale". Ma potrebbero legittimamente abbandonarci dalla sera alla mattina se continuiamo così.
p.s.) Senza riscrivere parola per parola, vi rimando direttamente al post di Francesco Costa. Impossibile non condividerlo. Qua riprendo solo il video postato da Francesco, inquietante per certi versi, ma anche emblematico e chiaro per altri nello spiegare l'attuale condizione della sinistra italiana. Si tratta di un discorso tenuto nel febbraio del 1997, più di 14 anni fa...Sine verbis
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giovedì 7 ottobre 2010
Se i baffi se li taglia Occhetto...se li taglia Occhetto
postato da
timoteocarpita
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21:18
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Come si immagina potrebbe dire un Paolo Bitta informato dei fatti, "se i baffi se li taglia Occhetto...se li taglia Occhetto".
Per motivi di studio arrivo con un giorno di ritardo. Ecco l'intervista di Curzio Maltese ad Achille Occhetto, direttamente dalla tanto amata Repubblica da alcuni, tantissimo odiata da altri, letta da altri ancora, ignorata dagli astanti.
"VENT'ANNI FA UNA SVOLTA INUTILE. SIAMO ANCORA AGGRAPPATI AL MURO"
Vent´anni dopo nella sinistra italiana non è come nei romanzi, non è cambiato quasi nulla. «La svolta dell´89, la fine del Pci nel ‘91, dovevano essere l´inizio di una storia nuova della sinistra italiana che poi non si è realizzata. Meglio, è stata impedita con ogni mezzo dalla nomenclatura». L´analisi di Achille Occhetto, l´ultimo segretario del Pci, è spietata. «Esasperata, direi. E´ esasperante una sinistra che impiega quattordici anni per tornare all´Ulivo, ucciso nella culla nel ‘96 per una manovra di palazzo. È come se il coraggio si fosse esaurito tutto alla Bolognina. Ma forse è vero che già allora, nel modo in cui i dirigenti affrontarono il dibattito, erano affiorati antichi vizi, un certo opportunismo»
Non sarà per caso pentito della svolta?
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