martedì 12 luglio 2011
Default, dicasi bancarotta
postato da
timoteocarpita
.
07:51
0
commenti
Ormai resta l'unica speranza per questo paese di togliersi dai piedi la sciagura avuta in dote dal '68, quella dei baby boomers italiani e corollari vari(gli effetti positivi del '68, infatti, non sono certamente questi).
Il bicchiere può dunque risultare mezzo pieno o addirittura pieno anche se sarà tutto da ricostruire questo stato.
E siamo, comunque, ancora qua a sognare un'Italia in cui non serva l'n-sima bancarotta per portare progressisti sani al governo, ma ci vadano da soli.
(NB: sì, è un ex dc bla bla bla, ma vorrei Follini al posto di Latorre anche in autunno-inverno. Tanto adesso sono entrambi nella stessa maggioranza dello stesso partito, nella quale, oltretutto, io non "mi ritrovo". Dunque si può dire?) | permalink
venerdì 8 luglio 2011
Aridatece
postato da
timoteocarpita
.
13:13
0
commenti
Sui social network (primo ovviamente fb), status da ambulanza coatta leggonsi: oggi più che mai, aridatece Franco Rodano! | permalink
"Cretini" come Brunetta
postato da
timoteocarpita
.
13:11
1 commenti
Da come è stato attaccato fin dalle prime luci dell'alba e in modo coordinato in giro per i social network, mi rendo conto che fa paura anche un Jovanotti, che intervistato da Serra sul Venerdì di Repubblica spiega chi secondo lui ha vinto le elezioni.
Come vedete, il "cretino" Brunetta ha ottimi compagni di giochi a sinistra, a insaputa di tutti.
Mi chiedo: e se al posto del Jova in futuro ci troviamo un Piccini e un Paganelli a spiegare altro(se è vero) in copertina? Sarebbe, questo sì, un incubo, e ingiustamente per tutti.
Ad ogni buon conto, resta il fatto che Jovanotti sarà stato intervistato perché a poche ore dal suo concerto nella capitale col nuovo disco. Al limite, quindi, si può attaccare il "sistema liberista", facendo comunque i vaghi. Ma di sicuro è da "sciocchini" interpretare una tale intervista come ennesimo tentativo di lancio di una nuova leadership del centrosinistra, e per questo attaccare a testa bassa per difendere lo status quo.
Cavolo, invece di querelare (i big) e di cambiare discorso sul web (gli aficionados), basterebbe rispondere a delle semplici domande. La stessa cosa che si è sempre chiesta a Berlusconi. E tutto finirebbe subito. Anzi, se ne uscirebbe anche più forti di prima.
Invece, mentre Berlusconi (sempre più in difficoltà) lancia Angelino Alfano, classe 1970, candidato premier della destra nel 2013, noi stiamo qua a perdere ancora tempo e non a fare finalmente squadra: tra chi spera che quello appena citato sia solo e tutto fango, e chi invece spera che ci sia abbastanza del vero per poter ribaltare la maggioranza del centrosinistra (del Pd in primo luogo).
Dunque, pare che Brunetta in ogni caso trovi senza problemi compagni in perfetta sintonia con lui. Qualcuno anche tra chi crede di avere sempre ragione, e lo rivendica con strumenti "facili" che, in quanto tali, non risolvono il problema laddove, purtroppo, esiste. | permalink
martedì 5 luglio 2011
Cazzate a orologeria, masochista
postato da
timoteocarpita
.
20:47
0
commenti
Berlusconi mette di nascosto il Salva-Fininvest, ma è costretto a ritirarlo, comincia ad avere paura. Fondata. Angelino Alfano, nuovo e primo segretario politico del partito di Berlusconi, vede subito morire la sua definizione di "partito degli onesti". Subito sperimentato, volente o nolente, tafazzismo anche a destra. Subito
E il Pd che fa? Riesce a far passare tutti questi problemi giganteschi della destra in secondo piano nelle discussione del proprio elettorato. E i media non c'entrano niente. Si fa tutto da soli. Caspiterina. Come? Si decide dopo ore di discussione pomeridiana di astenersi sull'abolizione delle province. L'ennesima cazzata a orologeria, masochista naturalmente: viene da commentare al bar come in salotti da pensiero profondo.
E l'hashtag per Twitter è #nuntereggaepiu. Soprattutto per i militanti e gli iscritti "volontari" del Partito democratico italiano.
Perché? A mio avviso, perché nel momento in cui l'avversario politico è ai minimi storici, non c'è peggior azione dell'astensione. Il Pd, dunque, ha fatto una cazzata. Anche perché Di Pietro, dopo le recenti scivolate, aveva bisogno di dimostrare di nuovo che il "migliore" è solo lui. Inoltre il Pd ha votato come e insieme a Pdl e Lega, facendo passare per "rivoluzionario" anche il cd terzo polo, oltre che Di Pietro. Dunque, qualsiasi motivazione più o meno contorta ("la norma non stabiliva nulla sul dopo") non può reggere. Non solo per una "ragion politica" (il governo sarebbe andato sotto e molto pericolosamente per Berlusconi).
E l'aspetto ancora più drammatico è che risulta difficilissimo rispondere a chi accusa le province di essere principalmente il parcheggio indispensabile per politici e assistenti politici "trombati".
Questo status di fb, e i commenti derivati, insomma la discussione che ne è nata, aiutano ancora meglio a capire, secondo me, la faccenda(la bacheca è quella di Stefano Menichini).
Qui, qui e qui altri commenti sempre su questa vicenda. Commenti che sottoscrivo, diciamo. Come quello del vicepresidente del Partito democratico.
AGGIORNAMENTO: Questi, invece, i commenti dei sindaci democratici. Che ringrazio, perché mantengono in vita una speranza di Pd reale con la loro tenacia e le loro amministrazioni ogni santo giorno. Spero, ancora, che il pensiero "organico" del Pd diventi quello di questi sindaci. Prima che iscritti e simpatizzanti "volontari" mandino tutti a quel paese indiscriminatamente e definitivamente.
"Considero grave e francamente inaccettabile il voto di astensione espresso dal Gruppo Pd alla Camera relativo alle Province. La complessità dei problemi non può giustificare la paralisi e la non decisione. Si rischia di apparire agli occhi dell’opinione pubblica una forza del conservatorismo vischioso, che esprime una permanente doppiezza. Un voto, quindi, sbagliato in relazione ai problemi della finanza pubblica che richiedono una riduzione drastica di funzioni istituzionali ripetitive ed inutili. Ma è sbagliato ancora di più in relazione alle esigenze di sviluppo e modernizzazione del Paese. La palude burocratica, la sovrapposizione di competenze, il groviglio politico-amministrativo sono le principali cause di blocco dei processi decisionali e degli investimenti alla base del ritardo dell’Italia sul piano della competitività internazionale. E’ assolutamente necessario, a mio parere, rilanciare su questo punto, e in tempi rapidi, un’iniziativa tempestiva e concludente per il superamento di livelli istituzionali di cui nessuno coglie più la funzione"
Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, sulla sua pagina Fb.
Io ho sempre espresso il mio parere favorevole alla abolizione delle Province. Il mio partito non mi ha certo consultato su come avrebbe dovuto votare sulla proposta di legge e io non ho certo cambiato idea dopo il voto del parlamento. Dunque continueró la mia battaglia per la abolizione delle Province.
Michele Emiliano, sindaco di Bari, sulla sua pagina Fb.
Stacco per una settimana di ferie con la mia famiglia. Rientro in pista giovedì 14 luglio. A chi mi chiede delle province dico che ieri il PD ha perso un'ottima occasione per dare un segnale al Paese. E mi dispiace molto. Io avevo proposto di abolire le province anche quando ero...presidente e non era tema di moda. Ma ieri avevamo da battere un rigore e non l'abbiamo neanche calciato!
Matteo Renzi, sindaco di Firenze, sulla sua pagina Fb | permalink
La NOTTE della rete. Streaming anche qui
postato da
timoteocarpita
.
18:46
0
commenti
Condividiamo ovunque la diretta. Forza!
http://twitter.com/liberarete - L'hashtag twitter: #notterete )
Video Streaming iPhone App from Ustream | permalink
lunedì 4 luglio 2011
Buon compleanno
postato da
timoteocarpita
.
17:40
0
commenti
A tutti quelli che sono nati il 4 luglio, agli Stati Uniti d'America e pure a me nato 24 anni fa. Che ancora sono più vicino ai 20 che ai 30.
| permalink
Iscriviti a:
Post (Atom)
