Visualizzazione post con etichetta primarie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta primarie. Mostra tutti i post
venerdì 14 settembre 2012
Dare il senso alla storia. Adesso!
postato da
timoteocarpita
.
10:43
0
commenti
da The Week
Da tempo avverto la necessità, singolare dirà qualcuno, di sottolineare aspetti della sinistra italiana che a me sembrano palesemente incoerenti, e per scelta della stessa sinistra italiana. Nessuno le ha ordinato di dire certe cose e poi far intendere il contrario, o addirittura dirlo.
A mio avviso, se ha ancora senso parlare di destra, sinistra e centro, di sicuro c’è oggi una necessità estrema di essere chiari, oltre che avere idee chiare da comunicare. Prima di tutto mi pare evidente che c’è bisogno di ridefinire in modo adeguato cosa si può o deve intendere oggi per progressisti (e socialdemocratici? Sarebbero avversi ai cosiddetti liberal? Come? Perchè? Si devono alleare con i “moderati”? E chi sono i moderati?).
Ma lasciando questi massimi sistemi ad altre occasioni e a sedi forse più appropriate, qualcosa si potrebbe chiarire già riflettendo su fatti più concreti. Prendiamo il caso Hollande. I pasionari della sinistra italiana si sono ritrovati e tutt’ora rivendicano l’appartenenza a quello che Hollande è riuscito ad affermare e su cui ha preso i voti. L’Hollande che in questi primi mesi di presidenza francese ha deciso di lavorare chiaramente in stretta collaborazione e abbracciando la visione di Mario Monti, non solo in chiave europea. Ma Hollande sta lavorando fianco a fianco con lo stesso Monti che gli stessi “sinistri” italiani non perdono occasione di attaccare e criticare alla base, per così dire, della sua piattaforma politico-culturale. Ciò avviene soprattutto al di fuori del Partito democratico, ma purtroppo anche all’interno del Pd. E’ davvero sostenibile qualcosa del genere? Fino a quale soglia?
Vado avanti con un altro esempio, l’ultimo in ordine cronologico e a me pare esemplare. Qualche giorno fa Vendola, quello che Bersani vuole far alleare con Casini per intendersi, è andato insieme ai famosi Bonelli, Diliberto, Di Pietro e Ferrero a depositare il referendum per l’abolizione dei punti della riforma Fornero che riguardano il celeberrimo articolo 18, quella riforma che il Pd ha votato in parlamento. Già molti prima di me hanno fatto notare che ciò rappresenta un problema, diciamo, se si vuole dire agli italiani di governare il paese insieme a Vendola. Io vorrei soffermarmi sull’utilità che tutto questo “teatrino” ha per la battaglia progressista. Dunque, quale sarebbe?
Il tutto mi risulta sostanzialmente insopportabile se poi uno legge e aggiunge alla matassa che è molto probabile(se non già scritto) che un Francesco Rutelli ritorni in un listone “democratico” alle prossime politiche. E banalmente si vocifera che proprio su questo si basa la candidatura di Tabacci alle primarie del centrosinistra.
Ad ogni buon conto è sul governo Monti(ha fatto macelleria sociale sì o no?), sulla agenda Monti per il futuro, che il Partito democratico in primis, volente o nolente, sarà costretto ad essere chiaro e credibile. E mi pare, adesso, definitivamente costretto, dopo quello che ci si aspettava che dicesse e che oggi a Verona ha detto Matteo Renzi. | permalink
venerdì 29 giugno 2012
Patria o Muerte
postato da
timoteocarpita
.
18:46
0
commenti
Altro che moderati e progressisti! Come ho scritto qui questi hanno tutti indistintamente una paura fottuta di essere spazzati via. E allora giocano l'ultima carta: fare un cartello di potere da Fini a Vendola passando per Casini e la maggior parte degli "spifferi" del Pd. L'obiettivo è eliminare le primarie(già ufficializzate) e salvarsi tutti insieme appassionatamente. Ed è proprio una coalizione "Potemkin" del genere che consegnerebbe il paese alle destre populiste. Mi dispiace per chi non vuole capirlo, per gli ipocriti invece Tempo sarà galantuomo...
E' altrettanto evidente che per "noi" è Patria o Muerte. Col sorriso e a viso aperto, senza carrozzoni o cambiali da pagare, dunque molto più liberi... | permalink
Le primarie, l'ex(?) candidato Vendola
postato da
timoteocarpita
.
09:32
0
commenti
(da The Week)
Io mi ricordo Nichi Vendola che si candidava per primo alle primarie del centrosinistra. All'epoca, 19 luglio 2010, erano primarie indefinite sia nel tempo che nello spazio, ma lui ci teneva ad essere il primo candidato, appunto.
Io mi ricordo NV che organizzava il raduno delle fabbriche di Nichi, sostanzialmente i suoi comitati elettorali sparsi per il territorio, che aprivano gruppi e pagine su fb, e facevano pure "opinione" e davano lavoro ai titolisti dei giornali.
Io mi ricordo NV che rilasciava interviste su interviste, rilanciando e ricordando a tutti che lui si candidava e sperava di non essere il solo. "Per sparigliare il centrosinistra". Insomma realizzare in Italia proprio quello che aveva realizzato in Puglia.
Ora, lo scorso 8 giugno, Pierluigi Bersani ha annunciato e ufficializzato che le primarie ci saranno, addirittura definendole "aperte". E non ha stabilito che saranno primarie di partito (come auspicava il suo sfidante in pectore Matteo Renzi), ma ha lasciato intendere che saranno di coalizione. Insomma un vero e proprio regalo per Vendola. Tutti abbiamo subito pensato: entro dieci secondi uscirà la dichiarazione del leader di Sel. E invece niente.
È dall'8 giugno che tutti attendono l'annuncio di Vendola che dice che lui si candida, che anche lui é un candidato in gioco. Invece, niente. Solo un po' di fumo, di "narrazione" senz'arrosto. Perché? Come mai non sta più forzando la mano di Bersani proprio ora, proprio adesso che è logico e legittimo?
Se ora non si candida più non si capirebbe davvero tutta la smania nel biennio appena passato. E soprattutto ci si chiederebbe perché, adesso, non reputi più politicamente necessario e/o conveniente "sparigliare". Che forse Bersani e il suo Pd siano diventati troppo "solidi" e non più scalabili? Oppure restano sempre molto scalabili ma risulta più conveniente accordarsi col segretario Pd in vista di elezioni politiche vere sempre più vicine? Oppure, qualcuno gli ha fatto notare che potrebbe levare tanti (troppi?) voti a Bersani, magari dando una mano a Matteo Renzi?
Ad ogni buon conto, gli aspetti curiosi della faccenda non finiscono qui e non riguardano solo Vendola.
Infatti, se anche il governo Monti superasse il caldo di ferragosto (cosa per la quale da queste parti si prega anche di notte), il recente annuncio del patto tra "moderati" e "progressisti" sembra aver fatto saltare qualsiasi primaria. Si tratta della soluzione per permettere a tutto il gruppo dirigente di "salvarsi", tutti insieme appassionatamente, sostituendo all'inno "Berlusconi dimettiti" lo spauracchio delle "destre populiste".
A proposito, gli oramai famosi "giovani turchi", sono pronti a farsi piacere gli ex berlusconiani Fini e Casini? E del "patto di sindacato tante volte denunciato" e che ora si arrocca nel partito, cosa pensano?
Ci auguriamo che Nichi Vendola stia solo limando al meglio l'intervista decisiva, l'ultima. L'intervista in cui annuncerà la sua candidatura all'interno di questa grandissima e magnifica coalizione che andrà dai già citati "reduci" Fini e Casini a lui medesimo. Uno "sparigliamento pazzesco". Come la corazzata Potemkin... | permalink
sabato 10 settembre 2011
Renzi e il gruppo di surfisti. "Un gruppo plurale"
postato da
timoteocarpita
.
09:40
0
commenti
Questo blog, per ovvie ragioni, si è innamorato particolarmente di una delle risposte che il sindaco di Firenze ha dato nel corso di un'intervista (pubblicata ieri sul Corriere Fiorentino). Si parla soprattutto dell'amministrazione di Firenze, e si indaga sul perché la Cgil e altre frange conservatrici della sinistra italiana contestano più lui che Tremonti o Berlusconi e questo governo. Il consiglio, dunque, è di leggere tutta questa lunga intervista. Ecco, invece, la risposta di cui sopra, in cui si chiarisce ancora una volta che la critica "dell'uomo solo" addossata a Renzi, per provare a togliergli terreno sotto i piedi, è falsa, oltre che banale.
Il nostro è un gruppo plurale, non è vero che sono un uomo solo come dicono i professionisti della critica. Venti anni di berlusconismo e le trasformazioni oggettive del processo di rappresentanza ci portano a pensare che un nome, piuttosto che un progetto, risolva tutto. Dalla Leopolda verrà fuori un progetto per il Paese, fatto di liberalizzazioni, di innovazione, di qualità, merito, talento. Questo progetto può piacere o meno e per incrociare l`onda del cambiamento ha bisogno di molte condizioni. Ma io non sono causa dell`ansia di cambiamento: sono un effetto, anche se mi prendo il coraggio di essere salito sul surf. Ma, come sanno i surfisti, è difficile che arrivi di nuovo l’onda perfetta.| permalink
mercoledì 26 gennaio 2011
Napule mille paure
postato da
timoteocarpita
.
23:40
0
commenti
"Napule è mille culure, Napule è mille paure". E a me pare che la "colpa" non può essere solo di Saviano e Repubblica. E manco delle primarie, perché alle secondarie che succede allora?
| permalink
"Napule è mille culure, Napule è mille paure". E a me pare che la "colpa" non può essere solo di Saviano e Repubblica. E manco delle primarie, perché alle secondarie che succede allora?
giovedì 6 gennaio 2011
Il rischio della "bellezza"
postato da
timoteocarpita
.
19:27
0
commenti
Anche Roberto Mancini cancellerebbe le primarie, a mio avviso.
Iscriviti a:
Post (Atom)

