Visualizzazione post con etichetta vendola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vendola. Mostra tutti i post

venerdì 14 settembre 2012

Dare il senso alla storia. Adesso!


da The Week
Da tempo avverto la necessità, singolare dirà qualcuno, di sottolineare aspetti della sinistra italiana che a me sembrano palesemente incoerenti, e per scelta della stessa sinistra italiana. Nessuno le ha ordinato di dire certe cose e poi far intendere il contrario, o addirittura dirlo.

A mio avviso, se ha ancora senso parlare di destra, sinistra e centro, di sicuro c’è oggi una necessità estrema di essere chiari, oltre che avere idee chiare da comunicare. Prima di tutto mi pare evidente che c’è bisogno di ridefinire in modo adeguato cosa si può o deve intendere oggi per progressisti (e socialdemocratici? Sarebbero avversi ai cosiddetti liberal? Come? Perchè? Si devono alleare con i “moderati”? E chi sono i moderati?).

Ma lasciando questi massimi sistemi ad altre occasioni e a sedi forse più appropriate, qualcosa si potrebbe chiarire già riflettendo su fatti più concreti. Prendiamo il caso Hollande. I pasionari della sinistra italiana si sono ritrovati e tutt’ora rivendicano l’appartenenza a quello che Hollande è riuscito ad affermare e su cui ha preso i voti. L’Hollande che in questi primi mesi di presidenza francese ha deciso di lavorare chiaramente in stretta collaborazione e abbracciando la visione di Mario Monti, non solo in chiave europea. Ma Hollande sta lavorando fianco a fianco con lo stesso Monti che gli stessi “sinistri” italiani non perdono occasione di attaccare e criticare alla base, per così dire, della sua piattaforma politico-culturale. Ciò avviene soprattutto al di fuori del Partito democratico, ma purtroppo anche all’interno del Pd. E’ davvero sostenibile qualcosa del genere? Fino a quale soglia?

Vado avanti con un altro esempio, l’ultimo in ordine cronologico e a me pare esemplare. Qualche giorno fa Vendola, quello che Bersani vuole far alleare con Casini per intendersi, è andato insieme ai famosi Bonelli, Diliberto, Di Pietro e Ferrero a depositare il referendum per l’abolizione dei punti della riforma Fornero che riguardano il celeberrimo articolo 18, quella riforma che il Pd ha votato in parlamento. Già molti prima di me hanno fatto notare che ciò rappresenta un problema, diciamo, se si vuole dire agli italiani di governare il paese insieme a Vendola. Io vorrei soffermarmi sull’utilità che tutto questo “teatrino” ha per la battaglia progressista. Dunque, quale sarebbe?

Il tutto mi risulta sostanzialmente insopportabile se poi uno legge e aggiunge alla matassa che è molto probabile(se non già scritto) che un Francesco Rutelli ritorni in un listone “democratico” alle prossime politiche. E banalmente si vocifera che proprio su questo si basa la candidatura di Tabacci alle primarie del centrosinistra.

Ad ogni buon conto è sul governo Monti(ha fatto macelleria sociale sì o no?), sulla agenda Monti per il futuro, che il Partito democratico in primis, volente o nolente, sarà costretto ad essere chiaro e credibile. E mi pare, adesso, definitivamente costretto, dopo quello che ci si aspettava che dicesse e che oggi a Verona ha detto Matteo Renzi. | permalink

venerdì 29 giugno 2012

Patria o Muerte


Altro che moderati e progressisti! Come ho scritto qui  questi hanno tutti indistintamente una paura fottuta di essere spazzati via. E allora giocano l'ultima carta: fare un cartello di potere da Fini a Vendola passando per Casini e la maggior parte degli "spifferi" del Pd. L'obiettivo è eliminare le primarie(già ufficializzate) e salvarsi tutti insieme appassionatamente. Ed è proprio una coalizione "Potemkin" del genere che consegnerebbe il paese alle destre populiste. Mi dispiace per chi non vuole capirlo, per gli ipocriti invece Tempo sarà galantuomo...

E' altrettanto evidente che per "noi" è Patria o Muerte. Col sorriso e a viso aperto, senza carrozzoni o cambiali da pagare, dunque molto più liberi... | permalink

Le primarie, l'ex(?) candidato Vendola


(da The Week)

Io mi ricordo Nichi Vendola che si candidava per primo alle primarie del centrosinistra. All'epoca, 19 luglio 2010, erano primarie indefinite sia nel tempo che nello spazio, ma lui ci teneva ad essere il primo candidato, appunto.



Io mi ricordo NV che organizzava il raduno delle fabbriche di Nichi, sostanzialmente i suoi comitati elettorali sparsi per il territorio, che aprivano gruppi e pagine su fb, e facevano pure "opinione" e davano lavoro ai titolisti dei giornali.

Io mi ricordo NV che rilasciava interviste su interviste, rilanciando e ricordando a tutti che lui si candidava e sperava di non essere il solo. "Per sparigliare il centrosinistra". Insomma realizzare in Italia proprio quello che aveva realizzato in Puglia.

Ora, lo scorso 8 giugno, Pierluigi Bersani ha annunciato e ufficializzato che le primarie ci saranno, addirittura definendole "aperte". E non ha stabilito che saranno primarie di partito (come auspicava il suo sfidante in pectore Matteo Renzi), ma ha lasciato intendere che saranno di coalizione. Insomma un vero e proprio regalo per Vendola. Tutti abbiamo subito pensato: entro dieci secondi uscirà la dichiarazione del leader di Sel. E invece niente.

È dall'8 giugno che tutti attendono l'annuncio di Vendola che dice che lui si candida, che anche lui é un candidato in gioco. Invece, niente. Solo un po' di fumo, di "narrazione" senz'arrosto. Perché? Come mai non sta più forzando la mano di Bersani proprio ora, proprio adesso che è logico e legittimo?
Se ora non si candida più non si capirebbe davvero tutta la smania nel biennio appena passato. E soprattutto ci si chiederebbe perché, adesso, non reputi più politicamente necessario e/o conveniente "sparigliare". Che forse Bersani e il suo Pd siano diventati troppo "solidi" e non più scalabili? Oppure restano sempre molto scalabili ma risulta più conveniente accordarsi col segretario Pd in vista di elezioni politiche vere sempre più vicine? Oppure, qualcuno gli ha fatto notare che potrebbe levare tanti (troppi?) voti a Bersani, magari dando una mano a Matteo Renzi?

Ad ogni buon conto, gli aspetti curiosi della faccenda non finiscono qui e non riguardano solo Vendola.
Ad oggi, 28 giugno 2012, le primarie del centrosinistra risultano calendarizzate (seppur ancora senza data precisa), ma di fatto sono comunque molto più a rischio.
Infatti, se anche il governo Monti superasse il caldo di ferragosto (cosa per la quale da queste parti si prega anche di notte), il recente annuncio del patto tra "moderati" e "progressisti" sembra aver fatto saltare qualsiasi primaria. Si tratta della soluzione per permettere a tutto il gruppo dirigente di "salvarsi", tutti insieme appassionatamente, sostituendo all'inno "Berlusconi dimettiti" lo spauracchio delle "destre populiste".

A proposito, gli oramai famosi "giovani turchi", sono pronti a farsi piacere gli ex berlusconiani Fini e Casini? E del "patto di sindacato tante volte denunciato" e che ora si arrocca nel partito, cosa pensano?

Ci auguriamo che Nichi Vendola  stia solo limando al meglio l'intervista decisiva, l'ultima. L'intervista in cui annuncerà la sua candidatura all'interno di questa grandissima e magnifica coalizione che andrà dai già citati "reduci" Fini e Casini a lui medesimo. Uno "sparigliamento pazzesco". Come la corazzata Potemkin... | permalink

venerdì 29 aprile 2011

Roba da leggere


A destra nel boxino "Consiglinks" ci sono sempre articoli, video o quant'altro che archivio sul mio Delicious. Stasera, però, mi va di sottolineare le ultime cose che vi ho sistemato:
Naturalmente la mission di questo post era solo relativa ai primi tre links proposti. Gli altri fanno da utile cornice.

UPDATE: come anticipato è uscita l'ultima sgomitata di Veltroni, costruita con Claudio Cerasa (e meno male, c'è bisogno di tutti, rottamatori e rottamandi anche dopo le amministrative...)
| permalink